L'Angolo
FOCUS NM - Champions, Napoli-Milan, dall'occasione mancata all'obiettivo Scudetto: i 5 spunti della gara di ritorno dei Quarti
19.04.2023 13:37 di Redazione

NAPOLI - Napoli-Milan (1-1): dall'occasione mancata in Champions all'obiettivo Scudetto: ecco i 5 spunti del match.

 

- Partiamo da un presupposto: onore al Milan che, pur non giocando meglio del Napoli, è riuscito tra andata e ritorno ad attuare nel migliore dei modi la propria strategia. Grande fase difensiva, spazi chiusi e ripartenze brucianti con i vari Leao, Brahim Diaz e Bennacer. Detto questo, però, va ammesso che il Napoli può e deve avere qualche rimpianto. Questa in Champions è stata un'occasione mancata, il tabellone autorizzava a sognare. Fa male il modo in cui è arrivata l'eliminazione, ma gli azzurri avrebbero meritato di più.

 

- Non avrà deciso del tutto il confronto, ma possiamo affermare con discreta certezza che l'arbitraggio sia a San Siro che al Maradona ha indirizzato le sorti della sfida. Cartellini mal gestiti all'andata, rigore solare non concesso al ritorno. Non rivedere meglio al VAR quell'intervento di Leao su Lozano certifica l'inutilità dello strumento tecnologico se usato in questo modo. I protocolli andranno rivisti, per il bene del calcio e dello spettacolo.

 

- Ha sbagliato tanto nel doppio confronto, siamo d'accordo, ma la gogna mediatica non è giustificabile. Kvaratskhelia, dopo tre quarti di stagione perfetti, sta attraversando semplicemente un comprensibile momento di adattamento. Pesano le occasioni sprecate, i mancati assist e il rigore fallito (ma i rigori si sa, li sbaglia soltanto chi ha il coraggio di calciarli), ma il georgiano è stato uno dei trascinatori della squadra sin qui. Se lo Scudetto è così vicino è anche e soprattutto merito suo. Tempo al tempo, è tutta esperienza. Imparerà dai suoi errori.

 

- Cosa è mancato al Napoli? Un pizzico di malizia in più, quella furbizia che in certi match fa la differenza. Non fare fallo su Diaz all'andata e su Leao al ritorno certifica questa mancanza. Due gol quasi uguali, non un caso. Peccato, senza quei due contropiedi facilmente concessi ai rossoneri la storia sarebbe potuta essere diversa. Storia che ha contribuito a scrivere Maignan, al momento uno dei migliori 3 portieri in circolazione. Onore al merito anche qui.

 

- Testa ora al campionato, al match contro la Juventus e al vero obiettivo stagionale, quello Scudetto che manca ormai da 33 anni. Nessuno ad inizio avrebbe scommesso sugli azzurri, eppure il Tricolore è vicinissimo e il rammarico per non aver aver raggiunto la semifinale di Champions è tanto. Questo ci fa capire che stagione straordinaria hanno portato avanti Spalletti ed i suoi ragazzi, un'annata di cui si parlerà a prescindere per i prossimi decenni. Onore a loro e alla bolgia del Maradona. Ora tutti insieme viaggiamo verso quel sogno che sta per diventare finalmente una splendida realtà.

 

Simone Santacroce

 

Napoli Magazine

 

Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com

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NAPOLI - Napoli-Milan (1-1): dall'occasione mancata in Champions all'obiettivo Scudetto: ecco i 5 spunti del match.

 

- Partiamo da un presupposto: onore al Milan che, pur non giocando meglio del Napoli, è riuscito tra andata e ritorno ad attuare nel migliore dei modi la propria strategia. Grande fase difensiva, spazi chiusi e ripartenze brucianti con i vari Leao, Brahim Diaz e Bennacer. Detto questo, però, va ammesso che il Napoli può e deve avere qualche rimpianto. Questa in Champions è stata un'occasione mancata, il tabellone autorizzava a sognare. Fa male il modo in cui è arrivata l'eliminazione, ma gli azzurri avrebbero meritato di più.

 

- Non avrà deciso del tutto il confronto, ma possiamo affermare con discreta certezza che l'arbitraggio sia a San Siro che al Maradona ha indirizzato le sorti della sfida. Cartellini mal gestiti all'andata, rigore solare non concesso al ritorno. Non rivedere meglio al VAR quell'intervento di Leao su Lozano certifica l'inutilità dello strumento tecnologico se usato in questo modo. I protocolli andranno rivisti, per il bene del calcio e dello spettacolo.

 

- Ha sbagliato tanto nel doppio confronto, siamo d'accordo, ma la gogna mediatica non è giustificabile. Kvaratskhelia, dopo tre quarti di stagione perfetti, sta attraversando semplicemente un comprensibile momento di adattamento. Pesano le occasioni sprecate, i mancati assist e il rigore fallito (ma i rigori si sa, li sbaglia soltanto chi ha il coraggio di calciarli), ma il georgiano è stato uno dei trascinatori della squadra sin qui. Se lo Scudetto è così vicino è anche e soprattutto merito suo. Tempo al tempo, è tutta esperienza. Imparerà dai suoi errori.

 

- Cosa è mancato al Napoli? Un pizzico di malizia in più, quella furbizia che in certi match fa la differenza. Non fare fallo su Diaz all'andata e su Leao al ritorno certifica questa mancanza. Due gol quasi uguali, non un caso. Peccato, senza quei due contropiedi facilmente concessi ai rossoneri la storia sarebbe potuta essere diversa. Storia che ha contribuito a scrivere Maignan, al momento uno dei migliori 3 portieri in circolazione. Onore al merito anche qui.

 

- Testa ora al campionato, al match contro la Juventus e al vero obiettivo stagionale, quello Scudetto che manca ormai da 33 anni. Nessuno ad inizio avrebbe scommesso sugli azzurri, eppure il Tricolore è vicinissimo e il rammarico per non aver aver raggiunto la semifinale di Champions è tanto. Questo ci fa capire che stagione straordinaria hanno portato avanti Spalletti ed i suoi ragazzi, un'annata di cui si parlerà a prescindere per i prossimi decenni. Onore a loro e alla bolgia del Maradona. Ora tutti insieme viaggiamo verso quel sogno che sta per diventare finalmente una splendida realtà.

 

Simone Santacroce

 

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