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Ginnastica ritmica, Russia presente alla Coppa del Mondo a Milano, Facci: "Noi obbligati a seguire le regole"
09.07.2026 13:17 di Redazione
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Andrea Facci, presidente della Federginnastica, ha parlato alla vigilia della Coppa del Mondo di ritmica di Milano (10-12 luglio al Forum di Assago), chiarisce la posizione della federazione italiana in merito alla apertura per gli atleti russi e bielorussi alle competizioni internazionali, come stabilito dal Cio: "Registriamo, con rammarico, quanto in questo periodo la fondamentale peculiarità del mondo sportivo, ossia la sua natura apolitica, la sua neutralità, il suo focus agli atleti e la conseguente aspirazione a unire e non a dividere, sia messa quotidianamente in discussione da logiche esterne che, purtroppo, dopo 130 anni dalla nascita delle Olimpiadi moderne, non aiutano a far evolvere il movimento sportivo mondiale, bensì a farlo regredire. La Federazione Ginnastica d'Italia, soggetto organizzatore della gara della World Gymnastics, è obbligata a seguire le regole della competizione e i protocolli emanati dalla Federazione mondiale di riferimento. Le decisioni assunte dal massimo organismo internazionale di ginnastica stanno mettendo in difficoltà quei Paesi europei che al momento dell'assegnazione degli eventi non potevano prevedere questa improvvisa e inattesa modifica del quadro normativo. A breve ci sarà, infatti, un secondo congresso continentale dove 50 nazioni dovranno decidere come procedere sul tema in questione in riferimento ai Campionati Europei di ginnastica artistica che si terranno a Zagabria in agosto".

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Ginnastica ritmica, Russia presente alla Coppa del Mondo a Milano, Facci: "Noi obbligati a seguire le regole"

di Redazione

09/07/2026 - 13:17

Andrea Facci, presidente della Federginnastica, ha parlato alla vigilia della Coppa del Mondo di ritmica di Milano (10-12 luglio al Forum di Assago), chiarisce la posizione della federazione italiana in merito alla apertura per gli atleti russi e bielorussi alle competizioni internazionali, come stabilito dal Cio: "Registriamo, con rammarico, quanto in questo periodo la fondamentale peculiarità del mondo sportivo, ossia la sua natura apolitica, la sua neutralità, il suo focus agli atleti e la conseguente aspirazione a unire e non a dividere, sia messa quotidianamente in discussione da logiche esterne che, purtroppo, dopo 130 anni dalla nascita delle Olimpiadi moderne, non aiutano a far evolvere il movimento sportivo mondiale, bensì a farlo regredire. La Federazione Ginnastica d'Italia, soggetto organizzatore della gara della World Gymnastics, è obbligata a seguire le regole della competizione e i protocolli emanati dalla Federazione mondiale di riferimento. Le decisioni assunte dal massimo organismo internazionale di ginnastica stanno mettendo in difficoltà quei Paesi europei che al momento dell'assegnazione degli eventi non potevano prevedere questa improvvisa e inattesa modifica del quadro normativo. A breve ci sarà, infatti, un secondo congresso continentale dove 50 nazioni dovranno decidere come procedere sul tema in questione in riferimento ai Campionati Europei di ginnastica artistica che si terranno a Zagabria in agosto".