Calcio
DA MILANO - Serafini: "Al Milan manca una struttura dirigenziale completa, per questo Allegri non si è ancora liberato, non è un allenatore "finito", è semplicemente orientato al risultato"
06.06.2026 13:53 di Redazione
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Luca Serafini, giornalista esperto di vicende Milan, è intervenuto su Radio Tutto Napoli. Ecco le sue dichiarazioni: "Perché Allegri non si è ancora liberato dal contratto con il Milan? Perché al Milan in questo momento manca una struttura dirigenziale completa e stabile. Non c’è ancora un direttore sportivo, non c’è un allenatore definito e la dirigenza è stata praticamente azzerata. Non esiste quindi un interlocutore chiaro con cui Giovanni Branchini e Massimiliano Allegri possano parlare per risolvere la situazione in modo rapido e pacifico. Il problema non riguarda solo Allegri, ma anche giocatori, mercato e programmazione della squadra. In questo momento a Milano manca proprio una guida operativa, e questo rende difficile qualsiasi trattativa e ne rallenta la risoluzione. La situazione si sbloccherà, ma non ci sono tempistiche certe. (...) Prima o poi la situazione si sbloccherà e Allegri sarà libero di firmare. Non è questo ritardo a poter cambiare le decisioni del Napoli o di Aurelio De Laurentiis. Se Allegri ha inciso negativamente o positivamente sul Milan? La valutazione non è univoca. Da un lato, Allegri ha cercato di dare ordine e solidità a una squadra che aveva problemi difensivi evidenti. Il suo approccio è coerente: prima non subire gol, poi costruire il risultato. Dall’altro lato, la squadra ha avuto difficoltà a esprimere gioco e continuità offensiva, anche a causa di limiti strutturali della rosa e di alcune scelte di mercato non perfettamente allineate alle sue idee. Il giudizio finale dipende quindi dal punto di vista: pragmatismo e risultati da una parte, spettacolo e continuità di gioco dall’altra. Non è un allenatore finito. È semplicemente un tecnico con una filosofia diversa rispetto agli allenatori più “giochisti”. Allegri è un allenatore orientato al risultato: valorizza i giocatori, costruisce una fase difensiva solida e lascia maggiore libertà agli interpreti offensivi. Non impone un sistema rigido indipendente dalla rosa, ma si adatta alle caratteristiche dei giocatori. Nel caso del Napoli, con una squadra di qualità e una società strutturata, può fare bene. Probabilmente non offrirà sempre uno spettacolo simile a quello di Sarri, Spalletti o Conte, ma può essere efficace e competitivo. (...) Allegri è un allenatore pragmatico che punta al risultato". 

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DA MILANO - Serafini: "Al Milan manca una struttura dirigenziale completa, per questo Allegri non si è ancora liberato, non è un allenatore "finito", è semplicemente orientato al risultato"

di Redazione

06/06/2026 - 13:53

Luca Serafini, giornalista esperto di vicende Milan, è intervenuto su Radio Tutto Napoli. Ecco le sue dichiarazioni: "Perché Allegri non si è ancora liberato dal contratto con il Milan? Perché al Milan in questo momento manca una struttura dirigenziale completa e stabile. Non c’è ancora un direttore sportivo, non c’è un allenatore definito e la dirigenza è stata praticamente azzerata. Non esiste quindi un interlocutore chiaro con cui Giovanni Branchini e Massimiliano Allegri possano parlare per risolvere la situazione in modo rapido e pacifico. Il problema non riguarda solo Allegri, ma anche giocatori, mercato e programmazione della squadra. In questo momento a Milano manca proprio una guida operativa, e questo rende difficile qualsiasi trattativa e ne rallenta la risoluzione. La situazione si sbloccherà, ma non ci sono tempistiche certe. (...) Prima o poi la situazione si sbloccherà e Allegri sarà libero di firmare. Non è questo ritardo a poter cambiare le decisioni del Napoli o di Aurelio De Laurentiis. Se Allegri ha inciso negativamente o positivamente sul Milan? La valutazione non è univoca. Da un lato, Allegri ha cercato di dare ordine e solidità a una squadra che aveva problemi difensivi evidenti. Il suo approccio è coerente: prima non subire gol, poi costruire il risultato. Dall’altro lato, la squadra ha avuto difficoltà a esprimere gioco e continuità offensiva, anche a causa di limiti strutturali della rosa e di alcune scelte di mercato non perfettamente allineate alle sue idee. Il giudizio finale dipende quindi dal punto di vista: pragmatismo e risultati da una parte, spettacolo e continuità di gioco dall’altra. Non è un allenatore finito. È semplicemente un tecnico con una filosofia diversa rispetto agli allenatori più “giochisti”. Allegri è un allenatore orientato al risultato: valorizza i giocatori, costruisce una fase difensiva solida e lascia maggiore libertà agli interpreti offensivi. Non impone un sistema rigido indipendente dalla rosa, ma si adatta alle caratteristiche dei giocatori. Nel caso del Napoli, con una squadra di qualità e una società strutturata, può fare bene. Probabilmente non offrirà sempre uno spettacolo simile a quello di Sarri, Spalletti o Conte, ma può essere efficace e competitivo. (...) Allegri è un allenatore pragmatico che punta al risultato".