Non fa mai mancare il suo supporto, ma questa volta Gerry Cardinale lascia lo stadio con più di qualche perplessità. Il numero uno di RedBird era presente in tribuna al Mapei Stadium di Reggio Emilia per assistere alla sfida del Milan contro il Sassuolo: una costante in questo avvio di stagione, dato che si è trattato della sesta presenza su sei partite di campionato. Arrivato in Italia alla vigilia del match dopo tre settimane negli USA, Cardinale ha però assistito a un 1-1 in rimonta che non lo ha lasciato affatto soddisfatto. A riportarlo è Sky Sport.
I DUBBI SUL GIOCO E SUL REPARTO OFFENSIVO - Le perplessità della proprietà riguardano in primis la proposta offensiva vista contro i neroverdi. La manovra non ha convinto, soprattutto per le enormi difficoltà nell'innescare Gonçalo Ramos, rimasto troppo spesso isolato e avulso dal gioco. A questo si aggiungono i dubbi legati a una fase difensiva non impeccabile e al rendimento della squadra sulle palle inattive, da cui era lecito aspettarsi qualcosa di più soprattutto dopo aver avuto a disposizione l'intera sosta per lavorare.
di Redazione
13/10/2026 - 07:00
Non fa mai mancare il suo supporto, ma questa volta Gerry Cardinale lascia lo stadio con più di qualche perplessità. Il numero uno di RedBird era presente in tribuna al Mapei Stadium di Reggio Emilia per assistere alla sfida del Milan contro il Sassuolo: una costante in questo avvio di stagione, dato che si è trattato della sesta presenza su sei partite di campionato. Arrivato in Italia alla vigilia del match dopo tre settimane negli USA, Cardinale ha però assistito a un 1-1 in rimonta che non lo ha lasciato affatto soddisfatto. A riportarlo è Sky Sport.
I DUBBI SUL GIOCO E SUL REPARTO OFFENSIVO - Le perplessità della proprietà riguardano in primis la proposta offensiva vista contro i neroverdi. La manovra non ha convinto, soprattutto per le enormi difficoltà nell'innescare Gonçalo Ramos, rimasto troppo spesso isolato e avulso dal gioco. A questo si aggiungono i dubbi legati a una fase difensiva non impeccabile e al rendimento della squadra sulle palle inattive, da cui era lecito aspettarsi qualcosa di più soprattutto dopo aver avuto a disposizione l'intera sosta per lavorare.