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IL PARERE - Milanese: "Napoli? Ripetersi è sempre difficile, lì c'è una passione molto forte"
06.03.2026 14:11 di Redazione
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A Stile TV, nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra”, è intervenuto Mauro Milanese, doppio ex di Napoli-Torino: “Capisco che la società del Torino non ha i mezzi e la forza per competere con le grandi squadre, ma capisco anche i tifosi che vorrebbero una classifica diversa e magari partecipare alle coppe. Questo restare sempre a metà classifica senza raggiungere grosse soddisfazioni manca alla tifoseria ed è per questo che credo la società sia contestata. Il Napoli ha cambiato modo di giocare, si abbassa molto e quando accade gli errori individuali sono maggiori e inevitabilmente si prendono più gol. I 14 punti in meno dall'Inter però non me li spiego. L’Inter ha fatto benissimo con le piccole e le medie, stenta un pò negli scontri diretti con le grandi però con le altre è devastante. Dopo lo scudetto ripetersi è difficile per tutti, anche per il Napoli. Mi fa strano però che sia accaduto avendo alla guida un motivatore come Conte. Pensavo che con lui si potesse aprire un ciclo. Non mi piace dare sempre la colpa agli infortuni perchè il Napoli ha speso tanto per rinforzare anche le seconde linee. Conte è un uomo di campo, se ha la settimana pulita riesce a lavorare bene e fa la differenza, ma quando l’allenamento diventa la partita stessa perchè non c’è tempo, c’è da fare le scelte e lui pecca. Squadre fatte da 35enni non vincono, ma neanche quelle fatte da 20enni quindi ci vuole il giusto mix. Ci vuole esperienza e freschezza. Quel gol segnato al 93esimo a Napoli è quello che più mi è rimasto più nella mente perchè al mio gol sentì un boato pazzesco, un frastuono mai più sentito da nessuna parte. Ancora oggi mi vengono i brividi quando sento cantare sugli spalti "Oi vita oi vita mia", Napoli è l'unica squadra che vive la passione del calcio così forte: squadra, tifoseria e città sono tutt'uno". 

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IL PARERE - Milanese: "Napoli? Ripetersi è sempre difficile, lì c'è una passione molto forte"

di Redazione

06/03/2026 - 14:11

A Stile TV, nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra”, è intervenuto Mauro Milanese, doppio ex di Napoli-Torino: “Capisco che la società del Torino non ha i mezzi e la forza per competere con le grandi squadre, ma capisco anche i tifosi che vorrebbero una classifica diversa e magari partecipare alle coppe. Questo restare sempre a metà classifica senza raggiungere grosse soddisfazioni manca alla tifoseria ed è per questo che credo la società sia contestata. Il Napoli ha cambiato modo di giocare, si abbassa molto e quando accade gli errori individuali sono maggiori e inevitabilmente si prendono più gol. I 14 punti in meno dall'Inter però non me li spiego. L’Inter ha fatto benissimo con le piccole e le medie, stenta un pò negli scontri diretti con le grandi però con le altre è devastante. Dopo lo scudetto ripetersi è difficile per tutti, anche per il Napoli. Mi fa strano però che sia accaduto avendo alla guida un motivatore come Conte. Pensavo che con lui si potesse aprire un ciclo. Non mi piace dare sempre la colpa agli infortuni perchè il Napoli ha speso tanto per rinforzare anche le seconde linee. Conte è un uomo di campo, se ha la settimana pulita riesce a lavorare bene e fa la differenza, ma quando l’allenamento diventa la partita stessa perchè non c’è tempo, c’è da fare le scelte e lui pecca. Squadre fatte da 35enni non vincono, ma neanche quelle fatte da 20enni quindi ci vuole il giusto mix. Ci vuole esperienza e freschezza. Quel gol segnato al 93esimo a Napoli è quello che più mi è rimasto più nella mente perchè al mio gol sentì un boato pazzesco, un frastuono mai più sentito da nessuna parte. Ancora oggi mi vengono i brividi quando sento cantare sugli spalti "Oi vita oi vita mia", Napoli è l'unica squadra che vive la passione del calcio così forte: squadra, tifoseria e città sono tutt'uno".