Calcio
MILAN - Ibrahimovic: "Se perdi devi essere forte mentalmente e fisicamente"
27.05.2026 17:05 di Redazione
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"In Europa le pressioni sono altissime. In Italia, dove ho trascorso moltissimo tempo, il calcio non è solo essere tifosi, è una vera e propria religione. Quando le cose vanno bene cantano tutti, ma quando vanno male devi essere forte, sia mentalmente che come persona": Zlatan Ibrahimovic, consigliere di RedBird nel Milan, in un'intervista a Fox Sport realizzata prima della sconfitta contro il Cagliari e del fallimento della stagione rossonera, spiega il valore del calcio italiano per i tifosi. "Se giochi per la loro squadra, qualunque essa sia, il club è più importante della loro stessa famiglia. Questo succede perché le persone nascono già milaniste, juventine o interiste. Tu stai giocando in una squadra che appartiene a loro. Ci sono state situazioni - racconta Ibra - in cui diecimila persone ci aspettavano fuori dai cancelli dell'allenamento. Arrivi con l'auto e iniziano a colpirti la vettura, quindi se hai una bella macchina è meglio sapere bene con quale mezzo presentarsi. A volte venivamo al campo con auto di basso profilo, così potevano prenderle a calci tranquillamente. Potete solo immaginare la pressione, l'intensità e il calore dei tifosi. Ma succede l'esatto contrario quando le cose vanno bene: ti fanno volare, anche se devi mantenere un equilibrio costante perché quando voli rischi di rilassarti troppo". ?E Ibrahimovic ora ha nelle mani il futuro del Milan perché sarà lui con Gerry Cardinale a scegliere il prossimo allenatore e direttore sportivo dopo la rivoluzione e i licenziamenti di tecnico e dirigenti.

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MILAN - Ibrahimovic: "Se perdi devi essere forte mentalmente e fisicamente"

di Redazione

27/05/2026 - 17:05

"In Europa le pressioni sono altissime. In Italia, dove ho trascorso moltissimo tempo, il calcio non è solo essere tifosi, è una vera e propria religione. Quando le cose vanno bene cantano tutti, ma quando vanno male devi essere forte, sia mentalmente che come persona": Zlatan Ibrahimovic, consigliere di RedBird nel Milan, in un'intervista a Fox Sport realizzata prima della sconfitta contro il Cagliari e del fallimento della stagione rossonera, spiega il valore del calcio italiano per i tifosi. "Se giochi per la loro squadra, qualunque essa sia, il club è più importante della loro stessa famiglia. Questo succede perché le persone nascono già milaniste, juventine o interiste. Tu stai giocando in una squadra che appartiene a loro. Ci sono state situazioni - racconta Ibra - in cui diecimila persone ci aspettavano fuori dai cancelli dell'allenamento. Arrivi con l'auto e iniziano a colpirti la vettura, quindi se hai una bella macchina è meglio sapere bene con quale mezzo presentarsi. A volte venivamo al campo con auto di basso profilo, così potevano prenderle a calci tranquillamente. Potete solo immaginare la pressione, l'intensità e il calore dei tifosi. Ma succede l'esatto contrario quando le cose vanno bene: ti fanno volare, anche se devi mantenere un equilibrio costante perché quando voli rischi di rilassarti troppo". ?E Ibrahimovic ora ha nelle mani il futuro del Milan perché sarà lui con Gerry Cardinale a scegliere il prossimo allenatore e direttore sportivo dopo la rivoluzione e i licenziamenti di tecnico e dirigenti.