Maurizio Compagnoni, giornalista Sky, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Marte: “Come futuro ct dell’Italia sono indeciso tra Conte e Allegri: è fondamentale trovare un ottimo ct, un ottimo presidente federale ma dobbiamo ricominciare a tirare fuori i giocatori forti! Contro la Bosnia i tre difensori centrali non hanno valori importanti, da Nazionale. Queste cose vanno dette. I grandi club giocano tutti a quattro dietro. Bastoni è un buon difensore, adatto al tipo di calcio del Barcellona ma non ha mai giocato a quattro. Ci sono tanti problemi da risolvere: i centri di formazione vanno fatti, col modello di Francia e Germania che stanno facendo benissimo. I settori giovanili dei nostri club lasciano a desiderare. Abodi ha tirato fuori la balla di mettere un numero fisso di giocatori italiani in squadra: se non sono bravi non possono giocare, punto. Bisogna formare i calciatori bravi, e li si forma a partire dai settori giovanili. Sono anche d’accordo col numero minimo di italiani in rosa, concettualmente. Ma non si deve abbassare il livello del nostro campionato: il Como non ha un solo italiano! Voglio che nelle formazioni primavera al massimo ci siano tre stranieri, non di più! A livello di Nazionali giovanili facciamo bene ma poi ci si perde: anche i nostri si devono dare una svegliata! La colpa è anche nostra: a volte si esaltano giocatori che sono bravi ma non campioni! Sembra non si abbia più consapevolezza di quali siano le caratteristiche di un vero talento. Inter-Roma fondamentale, Napoli-Milan importantissima. La prima è fondamentale perché se l’Inter vince, chiude il campionato. Se pareggia, si deve guardare a cosa farà il Milan, ma se perde si scatena il putiferio. Quelli dell’Inter con l’Italia non li ho visti in difficoltà atletica, secondo me è più un problema mentale. Bisogna vedere come affronteranno questo finale di stagione. Il Milan ha un problema davanti con Leao e Pulisic, che dopo l’infortunio non è mai tornato al suo livello. Il Napoli sta meglio dei rossoneri, perché pur avendo diverse assenze è più completo là davanti. Il Como e la Juve spesso giocano a quattro, le altre big italiane a tre in difesa. E’ vero che in Europa prevale la difesa a 4, in Italia la difesa a 3. Ed è anche vero che questo, statisticamente, fa la differenza in termini di vittorie. Se dei grandi club internazionali nessuno gioca a tre dietro, gli allenatori italiani si facessero qualche domanda! Se Chivu, ad esempio, si mette a 4 dietro, miglioreranno le prestazioni ed i risultati. A me il 3-5-2 salvo situazioni particolari non piace proprio”.
di Redazione
02/04/2026 - 19:26
Maurizio Compagnoni, giornalista Sky, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Marte: “Come futuro ct dell’Italia sono indeciso tra Conte e Allegri: è fondamentale trovare un ottimo ct, un ottimo presidente federale ma dobbiamo ricominciare a tirare fuori i giocatori forti! Contro la Bosnia i tre difensori centrali non hanno valori importanti, da Nazionale. Queste cose vanno dette. I grandi club giocano tutti a quattro dietro. Bastoni è un buon difensore, adatto al tipo di calcio del Barcellona ma non ha mai giocato a quattro. Ci sono tanti problemi da risolvere: i centri di formazione vanno fatti, col modello di Francia e Germania che stanno facendo benissimo. I settori giovanili dei nostri club lasciano a desiderare. Abodi ha tirato fuori la balla di mettere un numero fisso di giocatori italiani in squadra: se non sono bravi non possono giocare, punto. Bisogna formare i calciatori bravi, e li si forma a partire dai settori giovanili. Sono anche d’accordo col numero minimo di italiani in rosa, concettualmente. Ma non si deve abbassare il livello del nostro campionato: il Como non ha un solo italiano! Voglio che nelle formazioni primavera al massimo ci siano tre stranieri, non di più! A livello di Nazionali giovanili facciamo bene ma poi ci si perde: anche i nostri si devono dare una svegliata! La colpa è anche nostra: a volte si esaltano giocatori che sono bravi ma non campioni! Sembra non si abbia più consapevolezza di quali siano le caratteristiche di un vero talento. Inter-Roma fondamentale, Napoli-Milan importantissima. La prima è fondamentale perché se l’Inter vince, chiude il campionato. Se pareggia, si deve guardare a cosa farà il Milan, ma se perde si scatena il putiferio. Quelli dell’Inter con l’Italia non li ho visti in difficoltà atletica, secondo me è più un problema mentale. Bisogna vedere come affronteranno questo finale di stagione. Il Milan ha un problema davanti con Leao e Pulisic, che dopo l’infortunio non è mai tornato al suo livello. Il Napoli sta meglio dei rossoneri, perché pur avendo diverse assenze è più completo là davanti. Il Como e la Juve spesso giocano a quattro, le altre big italiane a tre in difesa. E’ vero che in Europa prevale la difesa a 4, in Italia la difesa a 3. Ed è anche vero che questo, statisticamente, fa la differenza in termini di vittorie. Se dei grandi club internazionali nessuno gioca a tre dietro, gli allenatori italiani si facessero qualche domanda! Se Chivu, ad esempio, si mette a 4 dietro, miglioreranno le prestazioni ed i risultati. A me il 3-5-2 salvo situazioni particolari non piace proprio”.