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PRESS CONFERENCE - Milan, Pioli: "Il nostro obiettivo è vincere il campionato, nervi tesi? Tutto chiarito, Garcia ottimo allenatore ed il Napoli è una grande squadra, Kvaratskhelia va tenuto d'occhio, io presuntuoso? Non credo di esserlo"
28.10.2023 14:18 di Redazione

MILANO - Stefano Pioli, allenatore del Milan, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa alla vigilia del match del Diego Armando Maradona contro il Napoli. Ecco quanto evidenziato da "Napoli Magazine": "Se la squadraha la forza e lo spirito per cambiare il momento attuale? Ha la voglia di cambiarlo. Sappiamo che arriviamo per la prima volta in questa stagione da due sconfitte consecutive in due scontri diretti, domani avremo un altro scontro diretto e quindi sicuramente la voglia di poter cambiare questa situazione e dovremo dimostrare sul campo di avere le qualità per essere una squadra continua, costante, qualitativa, attenta, determinata per 95 minuti, perchè quando giochi partite di quel livello contro avversari di quel livello devi essere sul pezzo per 95 minuti ed è quello che vogliamo fare. Napoli-Milan manifesto del Milan di Pioli e se è la chance? Penso che comunque la prossima partita è sempre la tua chance, anche nella vita quotidiana, ma soprattutto nello sport. Non puoi più pensare a quello che hai fatto fino a ieri, che è nella storia, in positivo e in negativo, non puoi pensare a cosa faremo a maggio, a cosa faremo l'anno prossimo, perchè devi vivere il presente e la prossima partita che affronti è la più importante. Questa settimana sapevamo di queste partite, non sono andate come volevamo, non abbiamo ottenuto i risultati che volevamo, abbiamo fatto errori che in passato abbiamo fatto meno e abbiamo pagato a caro prezzo. Domani è l'occasione per dimostrare che invece possiamo essere una squadra migliore, possiamo fare prestazioni migliori di quelle che abbiamo fatto e possiamo ottenere anche un risultato positivo. Che giorni sono stati a Milanello a livello di umore della squadra? Giorni di lavoro, di confronto, di dialoghi con i giocatori come faccio sempre per cercare di alzare il livello di gioco della squadra e di quelle situazioni che ci hanno visto un po' in difficoltà nelle ultime partite, di lavoro, di concentrazione, di partecipazione, di condivisione con i miei giocatori di un obiettivo da raggiungere. Qual è la soluzione nell'immediato? Abbiamo un nostro modo di giocare che assolutamente dobbbiamo portare avanti, ci sono situazioni in cui dobbiamo essere più attenti, più riflessivi, dobbiamo cercare di aiutare un po' di più il compagno, ma sicuramente non cambieremo il nostro stile di gioco. Furlan ha detto 'speriamo di festeggiare a maggio', come ho preso questo obiettivo dichiarato di provare a vincere il titolo? In modo positivo, perchè lavoriamo con una società ambiziosa, una proprietà che ha strutturato la società in modo per avere tante soluzioni, per pensare in grande, ha fatto sì che la squadra sia compatitiva, quindi è chiaro che il nostro obiettivo è vincere il campionato. Non siamo solo noi a volerlo vincere, ma il nostro obiettivo è questo. Si è detto di un Milan tornato da Parigi con 'nervi tesi'? Nervi tesi sì, ed è giusto che sia così, perchè diamo il massimo per ottenere il meglio e non ci siamo riusciti, ma nervi tesi giusti, ci mancherebbe altro essere sereni e felici dopo una sconfitta così in Champions. Ne abbiamo parlato e ci siamo confrontati, nessun problema, tutto chiarito, anzi meglio di prima ancora. Mi sono state riportate delle cose in sala stampa non veritiere e questo ha creato un po' di confusione, ma è tutto chiarito, è tutto a posto e si va avanti. Calabria parlava dell'ambiente, voleva dire che l'ambiente ci crederà fino alla fine. Se ci sono risorse alternative in attacco? Certo, ci stiamo lavorando pechè è la situazione che ci sta penalizzando di più. Non stiamo mancando nell'avvicinarsi all'area avversaria, nel creare situazioni pericolose, ci sta mancando l'ultimo passaggio, la conclusione, il riempire l'area con qualche giocatore in più quindi è chiaro che abbiamo lavorato e speriamo domani di fare meglio. Jovic e Okafor sono convocati, stanno bene e sono a disposizione. Garcia? E' un ottimo allenatore che allena un'ottima squadra, ha avuto, come è normale che sia per un allenatore in un ambiente nuovo con giocatori nuovi, qualche difficoltà all'inizio ma adesso ha rimesso la strada sulla direzione giusta, è una squadra che sta giocando bene, che conclude spesso in porta, crea tante occasioni, è vero che gli manca Osimhen, ma anche nella passata stagione senza Osimhen hanno ottenuto grandissimi risultati  e avevano perso solo contro di noi. E' un allenatore sicuramente di livello. Kvaratskhelia? È un giocatore da tenere in grande considerazione, nell'uno contro uno può farti veramente male e cercheremo di essere attenti in quella situazione. Mancano i gol dal centrocampo? Sicuramente dobbiamo riempire di più l'area, stiamo andando spesse volte in uno contro uno sugli esterni per come sviluppiamo e stiamo crossando anche di più di quello che facevamo nella passata stagione, dunque dobbiamo riempire l'area non solo con le mezzale ma anche con gli attaccanti esterno opposto. Credo che Tijjani abbia le caratteristiche per fare meglio, sia nell'ultimo passaggio sia nelle conclusioni perchè è un giocatore che ha sempre fatto gol. Ho riguardato bene la partita col PSG, nel primo tempo abbiamo recuperato molti più palloni nella metà campo avversaria e lì potevamo veramente fargli male ma ci è mancato l'ultimo passaggio, l'ultimo movimento, ci è mancato il tiro in porta e quindi  queste sono tutte situazioni che dobbiamo assolutamente provare a forzare perchè non possiamo sperare di cambiare i nostri risultati così, dobbiamo cambiare qualcosa, dobbiamo avere un atteggiamento diverso, dobbiamo avere la qualità superiore per tornare ad essere così pericolosi ed efficaci anche sotto rete. Loftus-Cheek? Non è solo un giocatore importante per la nostra fase offensiva da un punto di vista fisico ma anche dal punto di vista qualità, ma abbiamo anche altre caratteristiche, possiamo essere pericolosi anche senza di lui  ed efficaci sotto porta. È guarito dalla lesione al muscolo pettino, ora soffre di un'infiammazione addominale, pubica. Sta meglio, ogni giorno sembra stare meglio, gli manca l'ultimo step per poter tornare in squadra. Sicuramente domani non sarà con noi, ci sono buone possibilità che ci sia per la prossima partita. Dal punto di vista psicologico, è un ragazzo che ha avuto in passato tanti infortuni e quindi va un po' guidato, un po' sostenuto perchè era partito benissimo, era in gran forza e convinzione, gran felicità di stare con noi dentro la partita e adesso va un po' sostenuto. Se ci sono degli interventi tecnici da fare a livello difensivo? Sì, l'abbiamo fatto anche in questi giorni. Essere aggressivi non vuol dire essere scoperti e accettare in qualsiasi situazione l'uno contro uno. Noi dobbiamo leggere molto meglio quando la palla è libera, quando è coperta. Quando è coperta possiamo essere aggressivi e anche affrontare gli uno contro uno, quando la palla è scoperta dobbiamo essere più riflessivi, sono tutte cose che vanno perfezionate e migliorate, ma non deve cambiare l'atteggiamento mentale della squadra. Se Theo è in calo? Secondo me stiamo sviluppando una fase offensiva sulla sinistra un po' diversa, quindi ci sta che sia un po' meno prorompente sulla fascia e sia un po' più d'appoggio. Lui è fortissimo e lo sa, credo che dobbiamo alzare il livello tutti rispetto alle due ultime partite, anche se ho la netta sensazione a livello di Champions, un anno fa abbiamo giocato contro il Chelsea nello stesso periodo, lì non c'era una sola categoria di differenza, ce n'erano molte di più, siamo vicini ad essere ad altissimo livello ma servono ancora dei passettini in avanti e tutti insieme dobbiamo cercare di sforzarci ancora di più  per raggiungere quel livello e Theo è uno di quei giocatori che ci può aiutare ad arrivare a quel livello. Differenza tra il Napoli di Spalletti ed il Napoli di Garcia? Per la fase difensiva non credo che abbiano cambiato più di tanto, anche Spalletti difendeva con un 4-4-2 con Zielinski che affiancava la punta centrale e più o meno Garcia mette in pratica le stesse situazioni, lo stesso atteggiamento. Con la palla prediligono il fraseggio, comandare il gioco, è difficile vedere delle differenze in questo momento notevoli rispetto al Napoli dell'anno scorso, è una squadra che può palleggiare molto bene, ma allo stesso tempo può anche affondare molto velocemente, ha degli esterni che sanno rientrare, sanno fare l'uno contro uno e forse Raspadori può raccordare un po' di più il gioco, può giocare tra le linee, Simeone che conosco bene, l'ho allenato, sicuramente è molto bravo ad attaccare la profondità e un po' le caratteristiche possono essere diverse. Dualismo Krunic-Adli e se possono giocare insieme? Giusto che si sia creato un dualismo perchè stanno occupando la stessa posizione. In questo momento non li vedo giocare insieme, ma li vedo uno cominciare e l'altro subentrare. Comunque uno sta in panchina perchè abbiamo le mezzale. Tutti e due sanno giocare bene in questa posizione, hanno anche forse caratteristiche diverse e quindi vedrò di partita in partita. Sono contento delle loro prestazioni e di come stanno interpretando nello specifico il ruolo. Se si potrebbe tornare al 4-2-3-1 o questa non è la squadra adatta? In fase difensiva siamo spessi in 4-2-3-1 e lo saremo anche domani. Quando gli avversari hanno un vertice basso andiamo a lavorare con la nostra mezzala sul loro vertice basso ma poi in possesso palla in questo momento prendiamo posizioni diverse. Poi saranno le partite, i risultati e soprattutto le prestazioni a dirmi dove insistere e dove limare qualcosa. Io sono sempre molto attento a capire dove possiamo migliorare, dove si può alzare il livello, se è una posizione, se è un giocatore, se è una situazione tattica da migliorare per poter alzare il livello della squadra, quindi saremo pronti a qualsiasi evenienza quando mi accorgerò  che c'è qualcosa di specifico che ci può aiutare a far rendere di più la squadra. Secondo alcuni pecco di tracotanza e sono presuntuoso? Io sono convinto di quello che faccio, mi preparo, studio, vedo, mi aggiorno, conosco i miei giocatori e poi cerco nelle mie convinzioni di dare convinzione ai giocatori. L'importante è che sia convinto io perchè così sono credibile nei confronti dei miei giocatori e diventano credibili anche i miei giocatori, poi se poi passo per presuntuoso non lo so. Non credo di esserlo, ma non posso convincere tutti, non è neanche il mio obiettivo, io devo convincere i miei giocatori che quello che propongo è la cosa giusta per loro e cerco di farlo tutti i giorni e in ogni singola partita per cercare di mettere in campo la squadra migliore possibile con le idee più chiare possibili per vincere la prossima partita. In Champions facciamo fatica a fare gol e in campionato il gol arriva sempre, qual è la differenza? E' evidente che in Champions abbiamo avuto questo problema, è altrettanto evidente che non ci sono mancate le situazioni e le occasioni, per cui dico che non è tutto da rifare come può sembrare ma ci sono da migliorare tante piccole situazioni che  che poi diventano le situazioni a quel livello lì, in un girone non so quante volte più difficile rispetto all'anno scorso,  e quindi sono quelle piccole cose che dobbiamo fare bene per raggiungere un livello ancora più alto per poter cercare di vincere la prossima partita in casa, che sarà uno spartiacque. Pensiamo a quella perchè poi potrebbero aprirci tanti discorsi nelle due ultime partite, ma sappiamo che dobbiamo migliorare. Vedo una squadra volenterosa e consapevole dove poter migliorare per raggiungere un livello ancora superiore di gioco. Partite vinte contro il Napoli anche grazie ad un modo di essere superiori a centrocampo e se si può rifare anche domani? Ci rifacciamo un po' alla domanda del 4-2-3-1, abbiamo quasi sempre giocato contro il Napoli con tre centrocampisti  e tre attaccanti, anche domani giocheremo contro il Napoli con tre centrocampisti e tre attaccanti. Se vinceremo ci diranno che abbiamo fatto le cose fatte bene, se perderemo ci diranno che abbiamo fatto tutto sbagliato, magari riproponendo le stesse cose che poi l'anno scorso ci hanno fatto vincere, ma la partita di domani è una nuova partita e dobbiamo affrontarla bene dall'inizio, approcciarla bene come abbiamo approcciato bene la partita di Parigi ma poi portarla avanti con convinzione, con fiducia, con forza, con qualità per tutta la gara. Nuovo premio per le prossime 200 presenze? Vorrebbe dire che a maggio festeggiamo".

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28/10/2023 - 14:18

MILANO - Stefano Pioli, allenatore del Milan, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa alla vigilia del match del Diego Armando Maradona contro il Napoli. Ecco quanto evidenziato da "Napoli Magazine": "Se la squadraha la forza e lo spirito per cambiare il momento attuale? Ha la voglia di cambiarlo. Sappiamo che arriviamo per la prima volta in questa stagione da due sconfitte consecutive in due scontri diretti, domani avremo un altro scontro diretto e quindi sicuramente la voglia di poter cambiare questa situazione e dovremo dimostrare sul campo di avere le qualità per essere una squadra continua, costante, qualitativa, attenta, determinata per 95 minuti, perchè quando giochi partite di quel livello contro avversari di quel livello devi essere sul pezzo per 95 minuti ed è quello che vogliamo fare. Napoli-Milan manifesto del Milan di Pioli e se è la chance? Penso che comunque la prossima partita è sempre la tua chance, anche nella vita quotidiana, ma soprattutto nello sport. Non puoi più pensare a quello che hai fatto fino a ieri, che è nella storia, in positivo e in negativo, non puoi pensare a cosa faremo a maggio, a cosa faremo l'anno prossimo, perchè devi vivere il presente e la prossima partita che affronti è la più importante. Questa settimana sapevamo di queste partite, non sono andate come volevamo, non abbiamo ottenuto i risultati che volevamo, abbiamo fatto errori che in passato abbiamo fatto meno e abbiamo pagato a caro prezzo. Domani è l'occasione per dimostrare che invece possiamo essere una squadra migliore, possiamo fare prestazioni migliori di quelle che abbiamo fatto e possiamo ottenere anche un risultato positivo. Che giorni sono stati a Milanello a livello di umore della squadra? Giorni di lavoro, di confronto, di dialoghi con i giocatori come faccio sempre per cercare di alzare il livello di gioco della squadra e di quelle situazioni che ci hanno visto un po' in difficoltà nelle ultime partite, di lavoro, di concentrazione, di partecipazione, di condivisione con i miei giocatori di un obiettivo da raggiungere. Qual è la soluzione nell'immediato? Abbiamo un nostro modo di giocare che assolutamente dobbbiamo portare avanti, ci sono situazioni in cui dobbiamo essere più attenti, più riflessivi, dobbiamo cercare di aiutare un po' di più il compagno, ma sicuramente non cambieremo il nostro stile di gioco. Furlan ha detto 'speriamo di festeggiare a maggio', come ho preso questo obiettivo dichiarato di provare a vincere il titolo? In modo positivo, perchè lavoriamo con una società ambiziosa, una proprietà che ha strutturato la società in modo per avere tante soluzioni, per pensare in grande, ha fatto sì che la squadra sia compatitiva, quindi è chiaro che il nostro obiettivo è vincere il campionato. Non siamo solo noi a volerlo vincere, ma il nostro obiettivo è questo. Si è detto di un Milan tornato da Parigi con 'nervi tesi'? Nervi tesi sì, ed è giusto che sia così, perchè diamo il massimo per ottenere il meglio e non ci siamo riusciti, ma nervi tesi giusti, ci mancherebbe altro essere sereni e felici dopo una sconfitta così in Champions. Ne abbiamo parlato e ci siamo confrontati, nessun problema, tutto chiarito, anzi meglio di prima ancora. Mi sono state riportate delle cose in sala stampa non veritiere e questo ha creato un po' di confusione, ma è tutto chiarito, è tutto a posto e si va avanti. Calabria parlava dell'ambiente, voleva dire che l'ambiente ci crederà fino alla fine. Se ci sono risorse alternative in attacco? Certo, ci stiamo lavorando pechè è la situazione che ci sta penalizzando di più. Non stiamo mancando nell'avvicinarsi all'area avversaria, nel creare situazioni pericolose, ci sta mancando l'ultimo passaggio, la conclusione, il riempire l'area con qualche giocatore in più quindi è chiaro che abbiamo lavorato e speriamo domani di fare meglio. Jovic e Okafor sono convocati, stanno bene e sono a disposizione. Garcia? E' un ottimo allenatore che allena un'ottima squadra, ha avuto, come è normale che sia per un allenatore in un ambiente nuovo con giocatori nuovi, qualche difficoltà all'inizio ma adesso ha rimesso la strada sulla direzione giusta, è una squadra che sta giocando bene, che conclude spesso in porta, crea tante occasioni, è vero che gli manca Osimhen, ma anche nella passata stagione senza Osimhen hanno ottenuto grandissimi risultati  e avevano perso solo contro di noi. E' un allenatore sicuramente di livello. Kvaratskhelia? È un giocatore da tenere in grande considerazione, nell'uno contro uno può farti veramente male e cercheremo di essere attenti in quella situazione. Mancano i gol dal centrocampo? Sicuramente dobbiamo riempire di più l'area, stiamo andando spesse volte in uno contro uno sugli esterni per come sviluppiamo e stiamo crossando anche di più di quello che facevamo nella passata stagione, dunque dobbiamo riempire l'area non solo con le mezzale ma anche con gli attaccanti esterno opposto. Credo che Tijjani abbia le caratteristiche per fare meglio, sia nell'ultimo passaggio sia nelle conclusioni perchè è un giocatore che ha sempre fatto gol. Ho riguardato bene la partita col PSG, nel primo tempo abbiamo recuperato molti più palloni nella metà campo avversaria e lì potevamo veramente fargli male ma ci è mancato l'ultimo passaggio, l'ultimo movimento, ci è mancato il tiro in porta e quindi  queste sono tutte situazioni che dobbiamo assolutamente provare a forzare perchè non possiamo sperare di cambiare i nostri risultati così, dobbiamo cambiare qualcosa, dobbiamo avere un atteggiamento diverso, dobbiamo avere la qualità superiore per tornare ad essere così pericolosi ed efficaci anche sotto rete. Loftus-Cheek? Non è solo un giocatore importante per la nostra fase offensiva da un punto di vista fisico ma anche dal punto di vista qualità, ma abbiamo anche altre caratteristiche, possiamo essere pericolosi anche senza di lui  ed efficaci sotto porta. È guarito dalla lesione al muscolo pettino, ora soffre di un'infiammazione addominale, pubica. Sta meglio, ogni giorno sembra stare meglio, gli manca l'ultimo step per poter tornare in squadra. Sicuramente domani non sarà con noi, ci sono buone possibilità che ci sia per la prossima partita. Dal punto di vista psicologico, è un ragazzo che ha avuto in passato tanti infortuni e quindi va un po' guidato, un po' sostenuto perchè era partito benissimo, era in gran forza e convinzione, gran felicità di stare con noi dentro la partita e adesso va un po' sostenuto. Se ci sono degli interventi tecnici da fare a livello difensivo? Sì, l'abbiamo fatto anche in questi giorni. Essere aggressivi non vuol dire essere scoperti e accettare in qualsiasi situazione l'uno contro uno. Noi dobbiamo leggere molto meglio quando la palla è libera, quando è coperta. Quando è coperta possiamo essere aggressivi e anche affrontare gli uno contro uno, quando la palla è scoperta dobbiamo essere più riflessivi, sono tutte cose che vanno perfezionate e migliorate, ma non deve cambiare l'atteggiamento mentale della squadra. Se Theo è in calo? Secondo me stiamo sviluppando una fase offensiva sulla sinistra un po' diversa, quindi ci sta che sia un po' meno prorompente sulla fascia e sia un po' più d'appoggio. Lui è fortissimo e lo sa, credo che dobbiamo alzare il livello tutti rispetto alle due ultime partite, anche se ho la netta sensazione a livello di Champions, un anno fa abbiamo giocato contro il Chelsea nello stesso periodo, lì non c'era una sola categoria di differenza, ce n'erano molte di più, siamo vicini ad essere ad altissimo livello ma servono ancora dei passettini in avanti e tutti insieme dobbiamo cercare di sforzarci ancora di più  per raggiungere quel livello e Theo è uno di quei giocatori che ci può aiutare ad arrivare a quel livello. Differenza tra il Napoli di Spalletti ed il Napoli di Garcia? Per la fase difensiva non credo che abbiano cambiato più di tanto, anche Spalletti difendeva con un 4-4-2 con Zielinski che affiancava la punta centrale e più o meno Garcia mette in pratica le stesse situazioni, lo stesso atteggiamento. Con la palla prediligono il fraseggio, comandare il gioco, è difficile vedere delle differenze in questo momento notevoli rispetto al Napoli dell'anno scorso, è una squadra che può palleggiare molto bene, ma allo stesso tempo può anche affondare molto velocemente, ha degli esterni che sanno rientrare, sanno fare l'uno contro uno e forse Raspadori può raccordare un po' di più il gioco, può giocare tra le linee, Simeone che conosco bene, l'ho allenato, sicuramente è molto bravo ad attaccare la profondità e un po' le caratteristiche possono essere diverse. Dualismo Krunic-Adli e se possono giocare insieme? Giusto che si sia creato un dualismo perchè stanno occupando la stessa posizione. In questo momento non li vedo giocare insieme, ma li vedo uno cominciare e l'altro subentrare. Comunque uno sta in panchina perchè abbiamo le mezzale. Tutti e due sanno giocare bene in questa posizione, hanno anche forse caratteristiche diverse e quindi vedrò di partita in partita. Sono contento delle loro prestazioni e di come stanno interpretando nello specifico il ruolo. Se si potrebbe tornare al 4-2-3-1 o questa non è la squadra adatta? In fase difensiva siamo spessi in 4-2-3-1 e lo saremo anche domani. Quando gli avversari hanno un vertice basso andiamo a lavorare con la nostra mezzala sul loro vertice basso ma poi in possesso palla in questo momento prendiamo posizioni diverse. Poi saranno le partite, i risultati e soprattutto le prestazioni a dirmi dove insistere e dove limare qualcosa. Io sono sempre molto attento a capire dove possiamo migliorare, dove si può alzare il livello, se è una posizione, se è un giocatore, se è una situazione tattica da migliorare per poter alzare il livello della squadra, quindi saremo pronti a qualsiasi evenienza quando mi accorgerò  che c'è qualcosa di specifico che ci può aiutare a far rendere di più la squadra. Secondo alcuni pecco di tracotanza e sono presuntuoso? Io sono convinto di quello che faccio, mi preparo, studio, vedo, mi aggiorno, conosco i miei giocatori e poi cerco nelle mie convinzioni di dare convinzione ai giocatori. L'importante è che sia convinto io perchè così sono credibile nei confronti dei miei giocatori e diventano credibili anche i miei giocatori, poi se poi passo per presuntuoso non lo so. Non credo di esserlo, ma non posso convincere tutti, non è neanche il mio obiettivo, io devo convincere i miei giocatori che quello che propongo è la cosa giusta per loro e cerco di farlo tutti i giorni e in ogni singola partita per cercare di mettere in campo la squadra migliore possibile con le idee più chiare possibili per vincere la prossima partita. In Champions facciamo fatica a fare gol e in campionato il gol arriva sempre, qual è la differenza? E' evidente che in Champions abbiamo avuto questo problema, è altrettanto evidente che non ci sono mancate le situazioni e le occasioni, per cui dico che non è tutto da rifare come può sembrare ma ci sono da migliorare tante piccole situazioni che  che poi diventano le situazioni a quel livello lì, in un girone non so quante volte più difficile rispetto all'anno scorso,  e quindi sono quelle piccole cose che dobbiamo fare bene per raggiungere un livello ancora più alto per poter cercare di vincere la prossima partita in casa, che sarà uno spartiacque. Pensiamo a quella perchè poi potrebbero aprirci tanti discorsi nelle due ultime partite, ma sappiamo che dobbiamo migliorare. Vedo una squadra volenterosa e consapevole dove poter migliorare per raggiungere un livello ancora superiore di gioco. Partite vinte contro il Napoli anche grazie ad un modo di essere superiori a centrocampo e se si può rifare anche domani? Ci rifacciamo un po' alla domanda del 4-2-3-1, abbiamo quasi sempre giocato contro il Napoli con tre centrocampisti  e tre attaccanti, anche domani giocheremo contro il Napoli con tre centrocampisti e tre attaccanti. Se vinceremo ci diranno che abbiamo fatto le cose fatte bene, se perderemo ci diranno che abbiamo fatto tutto sbagliato, magari riproponendo le stesse cose che poi l'anno scorso ci hanno fatto vincere, ma la partita di domani è una nuova partita e dobbiamo affrontarla bene dall'inizio, approcciarla bene come abbiamo approcciato bene la partita di Parigi ma poi portarla avanti con convinzione, con fiducia, con forza, con qualità per tutta la gara. Nuovo premio per le prossime 200 presenze? Vorrebbe dire che a maggio festeggiamo".