Fabrizio Romano, giornalista ed esperto di mercato, ha rilasciato un'intervista al Corriere della Sera. Ecco le sue parole: "Sono nato e cresciuto a Napoli, che è sempre dentro di me: Troisi, De Crescenzo sono i miei riferimenti. Papà era il presidente dell’Ordine dei chimici della Campania, è stato lui a farmi amare il calcio e a insegnarmi l’importanza dell’educazione e della cultura. Mamma è stata primaria di Biologia. A me però i numeri non interessavano. Ero fissato col calcio e volevo provare a fare il giornalista. Per questo a 18 anni dopo il liceo classico sono salito a Milano, da solo. Un errore che non mi perdono? Il rinnovo di Messi al Barcellona nel 2021. Ero sicuro. Ma non è successo. C’era un problema di financial fair play ed è saltato tutto all’ultimo. Non per colpa mia, ma l’ho sbagliata. Ho imparato che c’è sempre l’imprevisto, nel calciomercato come nella vita. La notizia che avrei voluto dare ma non ho dato? Maradona al Napoli. Non ero ancora nato, ma il suo arrivo ha cambiato la mia città per sempre. Vorrei la macchina del tempo per tornare all’estate del 1984".
di Redazione
27/09/2026 - 10:41
Fabrizio Romano, giornalista ed esperto di mercato, ha rilasciato un'intervista al Corriere della Sera. Ecco le sue parole: "Sono nato e cresciuto a Napoli, che è sempre dentro di me: Troisi, De Crescenzo sono i miei riferimenti. Papà era il presidente dell’Ordine dei chimici della Campania, è stato lui a farmi amare il calcio e a insegnarmi l’importanza dell’educazione e della cultura. Mamma è stata primaria di Biologia. A me però i numeri non interessavano. Ero fissato col calcio e volevo provare a fare il giornalista. Per questo a 18 anni dopo il liceo classico sono salito a Milano, da solo. Un errore che non mi perdono? Il rinnovo di Messi al Barcellona nel 2021. Ero sicuro. Ma non è successo. C’era un problema di financial fair play ed è saltato tutto all’ultimo. Non per colpa mia, ma l’ho sbagliata. Ho imparato che c’è sempre l’imprevisto, nel calciomercato come nella vita. La notizia che avrei voluto dare ma non ho dato? Maradona al Napoli. Non ero ancora nato, ma il suo arrivo ha cambiato la mia città per sempre. Vorrei la macchina del tempo per tornare all’estate del 1984".